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“La spesa farmaceutica pro capite della provincia è inferiore a quella della media regionale. Con i mezzi a nostra disposizione non si poteva intuire un simile meccanismo truffaldino”.
L’Asl di Alessandria respinge la “tesi” lanciata da Nadia Toffa de Le Iene sulla presenza di maglie larghe da parte del servizio di controllo dell’Asl. Pochi i commenti dall’ufficio del commissario straordinario Mario Pasino dell’Asl alessandrina dopo la messa in onda della terza puntata della trasmissione di Italia 1 che ha portato alla luce la truffa alla farmacia dell’ospedale di viale Saffi di Novi, su cui sta indagando la magistratura. Nell’ultimo servizio, andato in onda giovedì sera, la Iena Nadia Toffa aveva infatti fatto visita agli uffici del distretto sanitario novese, trovando risposte frammentarie, se non confuse.
“I controlli su farmacie e medici vengono fatti e continueranno ad essere fatti. – dice ora l’Asl -Cambieranno probabilmente le modalità ma su questo faremo il punto a breve”.
Più difficile, secondo l’Asl ipotizzare visite domiciliari, come proposto nel corso della trasmissione da una dirigente di una azienda sanitaria Ligure. “Teoricamente sono possibili, ma qualora ci siano evidenti anomalie, che nel caso della farmacia novese non si sono riscontrate. Non si sono registrati picchi di spesa in un recente passato e non ci sono stati, quindi, campanelli di allarme”.
E sui controlli preceduti da una telefonata, come denunciato dal servizio televisivo, l’Asl si limita a dire: “non lo possiamo escludere. All’interno delle commissioni di controllo ci sono più persone, tra cui anche i rappresentanti dei farmacisti”.
L’azienda sanitaria preferisce attendere i risultati dell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della magistratura, per capire soprattutto quando il sistema del defustellamento fosse radicato e diffuso e se ci fosse la complicità di alcuni medici. “L’Asl – ricorda Mario Pasino – si costituirà parte civile qualora verrà istituito il processo a carico degli indagati”.
I Nas stanno procedendo con le indagini anche attraverso la procedura dei controlli domiciliari, chiedendo ai clienti abituali della farmacia se le ricette a loro nome corrispondono alla consegna effettiva di farmaci. Intanto, nei prossimi giorni, potrebbe essere predisposta dal tribunale del riesame il dissequestro della farmacia dell’ospedale, che verrebbe però affidata alla direzione di un professionista esterno.
Viene comunque da chiedersi, visto che non si sono registrate secondo l’Asl variazioni significative nella spesa farmaceutica se la pratica di chiedere il rimborso al servizio sanitario nazionale su farmaci mai consegnati ai pazienti non fosse, quindi, talmente diffusa e consolidata da sembrare “naturale”.
Sul punto interviene il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Alessandria Marcello Pittaluga: “riteniamo e ci auspichiamo che il caso di Novi sia un fatto isolato”. Nonostante le Iene mostrassero come anche in una farmacia milanese ci fossero farmaci privi di fustella, per Pittaluga “potrebbe trattarsi solo di una piccola parte di medicine ‘anticipate’ e ancora da ritirare. Una pratica non corretta, certo, ma non una truffa”.
Secondo il presidente dei farmacisti, tuttavia, “non devono spaventare i controlli che probabilmente si faranno più serrati. Se si lavora correttamente, come fa la maggior parte delle farmacie, non c’è nulla da temere”.

L’11 febbraio 2012 i Carabinieri di Novi Ligure, nel corso di un servizio di controllo del territorio, denunciavano in stato di libertà per soggiorno illegale sul territorio nazionale un 29enne, cittadino ecuadoregno, domiciliato in Novi Ligure, risultato essere sprovvisto dei necessari documenti per il soggiorno in Italia.

Un’azienda produttrice di cosmetici e’ stata messa sotto sequestro, nei dintorni di Novi Ligure (Alessandria), dai carabinieri del Nas di Alessandria per violazioni amministrative e igienico-sanitarie. Titolare e direttore tecnico sono stati denunciati.

I militari guidati dal capitano Renato Giraudo hanno accertato che l’azienda, tra l’altro, preparava i prodotti servendosi di ingredienti scaduti di validita’.

FONTE ANSA.IT Link: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2012/02/12/visualizza_new.html_97650548.html

Mentre un famosissimo quotidiano novese online sfrutta la “quasi” omonimia di un consigliere d’opposizione con un condannato (tra l’altro defunto) per smaltimento illecito di rifiuti, per farne una cattiva pubblicità, il centrosinistra  Novese ha svolto un seminario dove sottolineava che “La coalizione di centrosinistra ha ribadito una forte condivisione del lavoro svolto in questi ultimi anni e delle prospettive politiche e programmatiche di lungo periodo”.
Beh che dire, alla luce degli ultimi noti abbandoni all’interno del PD, dopo Biagio Zigrino che ha lasciato il gruppo consigliare ma non il PD, un altro volto noto ovvero Michela Ziccardi ha deciso addirittura di lasciare il PD stesso senza escludere anche il consiglio. Mah!

Ora rimaniamo ad aspettare che farà Concetta Malvasi, ultima arrivata ma prima nel totoscommesse negli abbandoni di partito.

Che sta succedendo? Forse i vecchi si vedono infastiditi dalla voglia di emergere dei giovani? Forse quello che è stato promesso per assicurarsi il lavoro durante la campagna elettorale non è stato mantenuto?

Una cosa è certa questo è un chiaro segnale che ormai il centrosinistra novese è allo sbando, comandato da chi non ha la minima intenzione di lasciare spazio ad altri scollandosi da poltrone che ormai sono pluriconsumate! Ai posteri l’ardua sentenza!

La compagnia teatrale “I fuori di testo” porterà in scena, sabato 11 febbraio 2012 ore 21.00, la commedia brillante “Non sparate sul postino” a Novi Ligure (AL) presso la Parrocchia del Sacro Cuore.
L’ingresso sarà ad offerta e il ricavato sarà devoluto a favore della Parrocchia
Per informazioni e prenotazioni 320 0184255
TRAMA
Questa  commedia di  Derek Benfield  si svolge in un castello i cui proprietari, a corto di finanze, sono costretti ad aprire al pubblico.
La storia ha per protagonisti: un quadro di grande valore, due ladri vendicativi, una lady decaduta e suo marito un po’ pazzo che ama il tiro al postino (per lui nemico pericoloso), una cameriera dai facili innamoramenti ed altri personaggi con le loro manie ed i loro problemi.
L’esilarante intreccio è ricco di colpi di scena irresistibilmente comici.
Venerdì 17 febbraio, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) di Novi Ligure,  allle h. 17,30 si terrà la conferenza “Non è vero ma ci credo. Essere superstiziosi porta male!”, presso il Centro Comunale di Cultura – Biblioteca Civica ‘Gianfrancesco Capurro’, in Via G. Marconi 66 (Novi Ligure, AL). Il relatore sarà Claudio Casonato, Antenna del CICAP e autore della rubrica “bUFOle” su Il Novese. La partecipazione è libera e gratuita.
Alle ore 18.30 Flash mob  AntiSuperstizione.
L’evento sarà in contemporanea con le città di BARI (presso la Libreria La Feltrinelli) e  MILANO (presso la Galleria Vittorio Emanuele).
In attesa di scoprire cosa faranno, gli organizzatori consigliano di  armarsi di forbici, stampante e pinzatrice, procursi un elastico di gomma e dei vestiti viola da indossare quel giorno.
Per informazioni: Claudio Casonato, claudio@casonato.it
Per maggiori informazioni sul CICAP: www.cicap.org

Venerdì 17 febbraio, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) di Novi Ligure,  allle h. 17,30 si terrà la conferenza “Non è vero ma ci credo. Essere superstiziosi porta male!”, presso il Centro Comunale di Cultura – Biblioteca Civica ‘Gianfrancesco Capurro’, in Via G. Marconi 66 (Novi Ligure, AL). Il relatore sarà Claudio Casonato, Antenna del CICAP e autore della rubrica “bUFOle” su Il Novese. La partecipazione è libera e gratuita.

Alle ore 18.30 Flash mob  AntiSuperstizione.
L’evento sarà in contemporanea con le città di BARI (presso la Libreria La Feltrinelli) e  MILANO (presso la Galleria Vittorio Emanuele).
In attesa di scoprire cosa faranno, gli organizzatori consigliano di  armarsi di forbici, stampante e pinzatrice, procursi un elastico di gomma e dei vestiti viola da indossare quel giorno.
Per informazioni: Claudio Casonato, claudio@casonato.it
Per maggiori informazioni sul CICAP: www.cicap.org

Lo scandalo della farmacia di Novi Ligure ha aperto gli occhi all’Italia su un fenomone truffaldino che fino a qualche settimana fa era rimasto completamente nell’ombra. Le parole della proprietaria della farmacia coinvolta non avevano lasciato dubbi: “facciamo così da 20 anni, tutte le farmacie fanno così..ecc“.. Ovviamente il fatto che un reato venga commesso da tanti non giustifica chi lo ha commesso..

Le Iene hanno continuato ad approfondire l’argomento ed hanno scoperto che la truffa delle fustelle dei farmaci va ben oltre i confini di Novi Ligure, ad esempio visitando una farmacia a Milano si è scoperto che viene adottato lo stesso sistema!

Ma i controlli alle farmacie venivano fatti? Bene, le Iene hanno chiesto spiegazioni ai dirigenti dell’Asl di Novi Ligure. La direttrice sembrava caduta dalle nuvole, specialmente quando le hanno chiesto il motivo per cui avvertivano le farmacie prima dei controlli: “credo non sia corretto e non sia produttivo avvertire prima dei controlli“, dopo una breve arrampicata sugli specchi ha pensato bene di passare il testimone al suo superiore!

Se la dirigente di Novi Ligure era un pò spaesata, il dirigente di tutta la provincia di Alessandria non riusciva neanche a parlare, ad un certo punto sembrava quasi fosse stato colto da un malore! Quando gli sono stati chiesti dei dati statistici sulle ricette a Novi non ci ha saputo rispondere ed ha passato tutto nelle mani dell’addetta ai controlli!

L’addetta ai controlli ha esordito con un: “ce l’abbiamo messa tutta!” In realtà l’unica cosa curiosa che ci ha detto è che la farmacista conivolta nello scandalo aveva fatto anche parte della commissione di controllo delle altre farmacie!

Cosa succederà ai responsabili dei controlli? Gli sarà passato per la testa di dimettersi? Come si può sentire un dirigente Asl serio se quello che non è riuscito a scoprire in 20 anni di duro lavoro viene smascherato in 10 minuti da un servizio televisivo?

Si è capito che il problema della truffa delle fustelle è estesa in tutto il territtorio nazionale, nel lazio erano stati risparmiati 50 milioni di euro in un mese con una semplice regola: 

ricetta-1 fustella. I farmacisti in quel mese avevano fatturato 53 milioni di euro in meno e si era quindi ritornati ai “metodi antichi”.. La cifra che il servizio sanitario italiano potrebbe risparmiare se in tutto il Paese venissero fatti i controlli sarebbe veramente elevata, purtroppo in questo momento oltre ad essere truffati da molte farmacie regaliamo anche lo stipendio ai “controllori”..

E’ forse arrivato il momento di aprire gli occhi? Per i nostri politici l’unico mezzo per salvare l’Italia sembra essere quello di tagliare pensioni e diritti dei lavoratori, servizi come questo ci fanno invece capire che le risorse in Italia ci sono ma vengono “mangiate” da personaggi senza scrupoli.

Intanto il ragazzo che ha denunciato la truffa non trova ancora lavoro e questa potrebbe essere l’ennesima prova che la truffa è molto più estesa di quello che si pensi. Le Iene hanno fatto una bellissima proposta: Perchè quella farmacia non la rendiamo comunale e la diamo in gestione al farmacista più onesto di Italia?

A Novi come tutti sappiamo ormai sono quasi 70 anni che governa la sinistra, e sono quasi 70 anni che sinceramente gli aspiranti al “governo” sono sempre i soliti, a parte qualcuno che per l’età o per altri motivi ha abbandonato questi sogni di Gloria.

C’è da premettere una cosa, Novi alle ultime elezioni ha dato un segno di cambiamento, che poi magari per il comportamento errato di qualche candidato non ha dato i risultati voluti.

Ribadiamo che non c’entra destra o sinistra ma il fatto che ci vogliono volti nuovi, magari esenti da una tessera di partito e non candidati da chi alla fine monetizza la campagna elettorale.

Novi ha bisogno di un radicale cambiamento, la delinquenza è salita alle stelle, in stazione è pericolosissimo passare ormai a qualsiasi ora, ci negano un cinema che ormai è diventato un sogno da anni, non si impegnano a mettere in sicurezza le strade in occasione di nevicate o gelate. In compenso abbiamo una cabina di regia in un Museo del ciclismo che non considera nessuno e asfaltature fresche in caso di elezioni o passaggi di giri d’italia vari.

Con questo non vogliamo accusare nessuno ma vogliamo dare un segno in cui tutti i cittadini devono mettere qualcosa e non è denaro, ma la voglia di vivere sereni e tornare tranquillamente a fare uscire la sera i propri figli senza avere paura che vengano aggrediti da personaggi senza scrupoli, privi di permesso di soggiorno e espulsi dall’Italia ma che nessuno ha provveduto a controllare.

Persone in attesa da anni per una casa popolare, poi le costruiscono ed ecco la sorpresa! Ma gli italiani sono tutti qui? Io non penso!

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E…ribadiamo…non c’entra il razzismo!!!!

Non serve ne un’articolo ne un’introduzione, Guardate i video, si commentano da soli

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