Le Iene: Lo scandalo delle farmacie non si ferma a Novi Ligure
10 febbraio 2012 di Misteri Novesi
Lo scandalo della farmacia di Novi Ligure ha aperto gli occhi all’Italia su un fenomone truffaldino che fino a qualche settimana fa era rimasto completamente nell’ombra. Le parole della proprietaria della farmacia coinvolta non avevano lasciato dubbi: “facciamo così da 20 anni, tutte le farmacie fanno così..ecc“.. Ovviamente il fatto che un reato venga commesso da tanti non giustifica chi lo ha commesso..
Le Iene hanno continuato ad approfondire l’argomento ed hanno scoperto che la truffa delle fustelle dei farmaci va ben oltre i confini di Novi Ligure, ad esempio visitando una farmacia a Milano si è scoperto che viene adottato lo stesso sistema!
Ma i controlli alle farmacie venivano fatti? Bene, le Iene hanno chiesto spiegazioni ai dirigenti dell’Asl di Novi Ligure. La direttrice sembrava caduta dalle nuvole, specialmente quando le hanno chiesto il motivo per cui avvertivano le farmacie prima dei controlli: “credo non sia corretto e non sia produttivo avvertire prima dei controlli“, dopo una breve arrampicata sugli specchi ha pensato bene di passare il testimone al suo superiore!
Se la dirigente di Novi Ligure era un pò spaesata, il dirigente di tutta la provincia di Alessandria non riusciva neanche a parlare, ad un certo punto sembrava quasi fosse stato colto da un malore! Quando gli sono stati chiesti dei dati statistici sulle ricette a Novi non ci ha saputo rispondere ed ha passato tutto nelle mani dell’addetta ai controlli!
L’addetta ai controlli ha esordito con un: “ce l’abbiamo messa tutta!” In realtà l’unica cosa curiosa che ci ha detto è che la farmacista conivolta nello scandalo aveva fatto anche parte della commissione di controllo delle altre farmacie!
Cosa succederà ai responsabili dei controlli? Gli sarà passato per la testa di dimettersi? Come si può sentire un dirigente Asl serio se quello che non è riuscito a scoprire in 20 anni di duro lavoro viene smascherato in 10 minuti da un servizio televisivo?
Si è capito che il problema della truffa delle fustelle è estesa in tutto il territtorio nazionale, nel lazio erano stati risparmiati 50 milioni di euro in un mese con una semplice regola:
ricetta-1 fustella. I farmacisti in quel mese avevano fatturato 53 milioni di euro in meno e si era quindi ritornati ai “metodi antichi”.. La cifra che il servizio sanitario italiano potrebbe risparmiare se in tutto il Paese venissero fatti i controlli sarebbe veramente elevata, purtroppo in questo momento oltre ad essere truffati da molte farmacie regaliamo anche lo stipendio ai “controllori”..
E’ forse arrivato il momento di aprire gli occhi? Per i nostri politici l’unico mezzo per salvare l’Italia sembra essere quello di tagliare pensioni e diritti dei lavoratori, servizi come questo ci fanno invece capire che le risorse in Italia ci sono ma vengono “mangiate” da personaggi senza scrupoli.
Intanto il ragazzo che ha denunciato la truffa non trova ancora lavoro e questa potrebbe essere l’ennesima prova che la truffa è molto più estesa di quello che si pensi. Le Iene hanno fatto una bellissima proposta: Perchè quella farmacia non la rendiamo comunale e la diamo in gestione al farmacista più onesto di Italia?





E una vergogna!!!!
Intanto per non si sà quale motivo su Il Piccolo viene pubblicato che la titolare della farmacia dell’ospedale ha fatto richiesta per riaprire la farmacia, mentre su Novionline tutto tace….